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	<title>Novapharm SRL</title>
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		<title>Dolore al ginocchio a cosa è dovuto e possibili rimedi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara.Novapharm]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jun 2023 15:34:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Il dolore al ginocchio è uno dei più fastidiosi e, contrariamente a quanto si crede, si può manifestare a qualunque età. Le cause possono ricondursi a svariate patologie e disturbi. ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il <strong>dolore al ginocchio</strong> è uno dei più fastidiosi e, contrariamente a quanto si crede, si può manifestare a qualunque età. Le cause possono ricondursi a svariate patologie e disturbi. Le ginocchia sono punti molto delicati del nostro corpo, proprio per la loro composizione, per questo bisogna averne cura e allenarle adeguatamente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Composizione del ginocchio</h2>



<p>Il ginocchio è un’articolazione del corpo umano. Le articolazioni sono i punti in cui le ossa entrano in contatto tra loro, non sbattendo direttamente tra loro perché rivestite da cartilagine. Il ginocchio è un’articolazione fondamentale perché collega le ossa superiori della gamba con le inferiori donando stabilità al corpo. Se non ci fosse, non riusciremmo a svolgere normali funzioni quotidiane quali correre, saltare, camminare ecc. Il ginocchio è composto da diverse parti:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>tendini</li>



<li>legamenti</li>



<li>muscoli</li>



<li>cartilagini</li>
</ul>



<p>Se anche solo una di esse è danneggiata e non lavora adeguatamente, il soggetto avverte dolore e potrebbe non riuscire a svolgere alcune normali azioni sopraelencate.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dolore al ginocchio: patologie possibili</h2>



<p>Quando si presenta il dolore al ginocchio a cosa potrebbe essere dovuto? Vediamo nel dettaglio alcune delle motivazioni più diffuse:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Artrite</strong>: si tratta dell’infiammazione delle articolazioni. È sicuramente la malattia più diffusa, ne esistono infinite forme, ma la maggior parte di esse colpisce le ginocchia. Tra le più diffuse l’osteoartrite (colpisce over 50 o in sovrappeso) e l’artrite reumatoide (colpisce i giovani);</li>



<li><strong>Fratture</strong>: le ossa delle ginocchia si rompono a causa di traumi violenti (es: incidenti)</li>



<li><strong>Condromalacia rotulea</strong>: malattia in cui la cartilagine della rotula del ginocchio diventa molle.</li>



<li><strong>Lesione al menisco</strong>: la rottura dei cuscinetti cartilaginei che ricoprono il ginocchio, può rompersi con un movimento brusco solo della parte superiore della gamba, tenendo ferma la parte inferiore.</li>



<li><strong>Lesione del crociato</strong>: uno dei legamenti più importanri, può essere anteriore o posteriore, ed è molto doloroso.</li>



<li><strong>Lesione del tendine</strong>: se un tendine viene sforzato eccessivamente si allunga troppo e rischia di infiammarsi. Si può solo infiammare (tendinite) o arrivare a ledersi fino alla rottura.</li>



<li><strong>Cisti di Baker</strong>: si tratta di formazioni di liquido che si formano dietro le ginocchia a causa di un trauma o di una malattia (come l’artrite).</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Possibili rimedi</h3>



<p>Per evitare dolori cronici al ginocchio e lo scaturire delle patologie più gravi è possibile prevenire e alleviare i fastidi ponendo attenzione alla pratica di alcuni semplici esercizi fisici. Tra quelli più idonei a irrobustirlo, possiamo identificarne tre tipologie:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Esercizi aerobici</strong>: indicati per tenere sotto controllo il peso, un peso ridotto preme meno sulle articolazioni prevenendo, così, il rischio di artriti. Inoltre, aiutano anche l’attività cardiaca e circolatoria.</li>



<li><strong>Esercizi di mobilità articolare</strong>: per diminuire la rigidità delle articolazioni e mantenere la loro normale mobilità.</li>



<li><strong>Esercizi di forza</strong>: adatti per conservare o aumentare la forza muscolare. Si tratta di quegli esercizi movimentati come salire e scendere le scale, cyclette, pesistica, flessioni ecc., grazie ai quali si irrobustiscono i muscoli. Mantenere dei muscoli sodi irrobustisce il ginocchio e facilità le sue funzioni.</li>



<li>Integrare una sana e corretta alimentazione con <a href="https://www.novapharmsrl.com/prodotto/novamir/" data-type="URL" data-id="https://www.novapharmsrl.com/prodotto/novamir/">integratori alla mirra</a>, in grado di contrastare i disturbi osteocondrali di origine infiammatoria.</li>
</ul>
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		<title>Acido folico in gravidanza, quando usarlo?</title>
		<link>https://www.novapharmsrl.com/news/acido-folico-in-gravidanza-quando-usarlo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara.Novapharm]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Jun 2023 08:59:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[In questo articolo, esploreremo l'importanza dell'acido folico durante la gravidanza, quando e come assumerlo, e risponderemo a diverse domande frequenti legate a questo argomento.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Durante la gravidanza, il tuo corpo ha bisogno di nutrienti extra per supportare la crescita e lo sviluppo del feto. L'acido folico è una vitamina fondamentale che aiuta a prevenire difetti del tubo neurale, come la spina bifida, e favorisce una corretta formazione del cervello e del midollo spinale del bambino. È importante assicurarsi di assumere una quantità adeguata di acido folico prima e durante la gravidanza.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cos'è l'acido folico</strong></h2>



<p>L'acido folico è una forma sintetica della vitamina B9, conosciuta anche come folato. È una vitamina idrosolubile che svolge un ruolo essenziale nel metabolismo delle cellule, nella produzione del DNA e nell'apporto di sostanze nutritive al feto in via di sviluppo. L'acido folico può essere trovato in diversi alimenti, ma è anche disponibile sotto forma di integratori.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>L'importanza dell'acido folico durante la gravidanza</strong></h2>



<p>Durante la gravidanza, l'acido folico svolge molte funzioni cruciali nel corretto sviluppo del feto. Aiuta a formare il tubo neurale del bambino nelle prime settimane di gestazione, prima ancora che tu sappia di essere incinta. Il tubo neurale si sviluppa rapidamente nelle prime fasi della gravidanza e si trasforma nel cervello e nel midollo spinale del bambino. Assumere una quantità sufficiente di acido folico riduce il rischio di difetti del tubo neurale nel bambino.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Quando iniziare a prendere l'acido folico</strong></h2>



<p>Idealmente, dovresti iniziare a prendere l'acido folico almeno un mese prima di pianificare una gravidanza. Questo aiuta ad aumentare i livelli di acido folico nel tuo corpo in modo che siano sufficienti durante le prime settimane critiche di sviluppo del feto. Se la gravidanza è improvvisa o non hai iniziato a prendere l'acido folico in anticipo, inizia a prenderlo non appena scopri di essere incinta.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Dosaggio raccomandato di acido folico durante la gravidanza</strong></h2>



<p>Secondo le linee guida mediche, la dose raccomandata di acido folico durante la gravidanza è di 400-800 microgrammi al giorno. Tuttavia, il tuo medico potrebbe raccomandare una dose diversa in base alle tue specifiche esigenze. È importante seguire attentamente le indicazioni del medico e non superare mai la dose consigliata senza consultarlo. Puoi ottenere la giusta dose di <strong>acido folico</strong> attraverso <strong>Noveral</strong>, l'integratore alimentare appositamente formulato per le donne in gravidanza.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come assumere l'acido folico</strong></h2>



<p>L'acido folico può essere assunto sia attraverso la dieta che tramite integratori. Puoi trovare acido folico in alimenti come verdure a foglia verde scuro, legumi, agrumi, cereali fortificati e carni magre. Tuttavia, può essere difficile ottenere una quantità sufficiente di acido folico solo dalla dieta, motivo per cui gli integratori sono spesso raccomandati durante la gravidanza.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Alimenti ricchi di acido folico</strong></h2>



<p>Ecco alcuni alimenti che sono buone fonti di acido folico:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Spinaci</li>



<li>Asparagi</li>



<li>Cavolo riccio</li>



<li>Fagioli</li>



<li>Arance</li>



<li>Mandarini</li>



<li>Avocado</li>



<li>Cereali integrali</li>



<li>Carne di pollo</li>



<li>Fegato di manzo</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Integratori di acido folico durante la gravidanza</strong></h2>



<p>Gli integratori di acido folico sono comunemente prescritti durante la gravidanza per garantire un adeguato apporto di questa vitamina essenziale. Assicurati di consultare il tuo medico prima di assumere qualsiasi integratore e segui attentamente le sue istruzioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Possibili effetti collaterali dell'acido folico</strong></h2>



<p>L'acido folico è generalmente sicuro da assumere durante la gravidanza, ma alcune persone potrebbero sperimentare effetti collaterali lievi come nausea, mal di stomaco o disagio intestinale. Se incontri questi sintomi o altri effetti collaterali, parla con il tuo medico.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Interazioni dell'acido folico con altri farmaci</strong></h2>



<p>L'acido folico è generalmente sicuro da assumere durante la gravidanza, ma alcune persone potrebbero sperimentare effetti collaterali lievi come nausea, mal di stomaco o disagio intestinale. Se incontri questi sintomi o altri effetti collaterali, parla con il tuo medico. È importante notare che <a href="https://www.novapharmsrl.com/prodotto/noveral/" data-type="URL" data-id="https://www.novapharmsrl.com/prodotto/noveral/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Noveral</a>, il nostro integratore alimentare a base di <strong>acido folico</strong>, è formulato per essere ben tollerato e minimizzare gli effetti collaterali.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Domande frequenti sull'uso dell'acido folico in gravidanza</strong></h2>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading">L'acido folico può aiutare nella prevenzione dei difetti del tubo neurale?</h3>



<p>Sì, l'assunzione di acido folico prima e durante la gravidanza può aiutare a prevenire difetti del tubo neurale come la spina bifida.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Qual è il momento migliore per iniziare a prendere l'acido folico?</h3>



<p>Il momento migliore per iniziare a prendere l'acido folico è almeno un mese prima di pianificare una gravidanza.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Posso ottenere abbastanza acido folico dalla mia dieta?</h3>



<p>È possibile ottenere acido folico dalla dieta, ma potrebbe essere difficile raggiungere la quantità raccomandata solo attraverso gli alimenti. Gli integratori sono spesso raccomandati per garantire un adeguato apporto.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Ci sono controindicazioni nell'assumere acido folico?</h3>



<p>L'acido folico è generalmente sicuro da assumere durante la gravidanza, ma è importante consultare il medico prima di iniziare qualsiasi integratore.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Posso smettere di prendere l'acido folico dopo il primo trimestre?</h3>



<p>È consigliabile continuare a prendere l'acido folico durante tutto il periodo di gravidanza, a meno che il medico non consigli diversamente.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Conclusione</strong></h2>



<p>L'acido folico è un nutriente vitale durante la gravidanza che aiuta a prevenire difetti del tubo neurale e favorisce lo sviluppo sano del feto. Assicurarsi di assumere una quantità adeguata di acido folico attraverso la dieta o gli integratori può contribuire a una gravidanza più sana e al benessere del bambino. Parla con il tuo medico per ottenere una consulenza personalizzata sulla dose e l'assunzione di acido folico durante la tua gravidanza.</p>
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		<title>Conflitto temporomandibolare, cause e rimedi della sindrome di Costen</title>
		<link>https://www.novapharmsrl.com/news/conflitto-temporomandibolare-cause-e-rimedi-della-sindrome-di-costen/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara.Novapharm]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Jun 2023 08:58:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[La sindrome di Costen prevede un conflitto tra le giunzioni delle ossa temporali del cranio e l'osso della mandibola (conflitto temporomandibolare)]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Difficoltà a masticare: potrebbe trattarsi della sindrome di Costen</h2>



<p>Vi sono azioni quotidiane così semplici che vengono spesso date per scontate. Stiamo parlando di parlare, masticare, deglutire. Gesti compiuti giornalmente in maniera tanto spontanea e naturale da non rendersene nemmeno conto. Cosa succede, però, se atti così semplici diventano improvvisamente difficili da compiere? Potrebbe trattarsi della <strong>sindrome di Costen</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Sintomi della sindrome di Costen</h2>



<p><strong>La sindrome di Costen </strong>prevede un conflitto tra le giunzioni delle ossa temporali del cranio e l'osso della mandibola (conflitto <strong>temporomandibolare</strong>) che porta a una serie di fastidi legati alla difficoltà nell’aprire la bocca. I soggetti iniziano ad avere dolore sempre più crescente nel tempo compiendo semplici gesti quotidiani: parlare, masticare, deglutire, sorridere ecc. Il dolore può aumentare in determinati momenti della giornata, come al mattino appena svegli o compiendo movimenti particolari come sbadigliare: durante questa azione la mandibola potrebbe persino bloccarsi. Inoltre, un altro sintomo caratteristico di questa sindrome è lo <strong>scricchiolare continuo durante la masticazione</strong> o gli sbadigli.</p>



<p>Il prolungarsi di questi sintomi ne consegue alcuni più gravi e maggiormente fastidiosi come:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Cervicalgia (dolori al collo)</li>



<li>Mal di testa</li>



<li>Insonnia</li>



<li>Stress</li>



<li>Stanchezza</li>



<li>Vertigini</li>



<li>Problemi posturali</li>



<li>Disturbi all’orecchio (otalgia e acufene)</li>
</ul>



<p>Proprio a questi ultimi, acufene e otalgia, si deve il nome di Sindrome di Costen. <strong>James B. Costen</strong>, infatti, era un <strong>otorino americano</strong> che nel 1934 comprese prima di tutti la possibile correlazione tra i disturbi all’articolazione temporo-mandibolare e i disturbi all’orecchio sopracitati.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Diagnosi</h3>



<p>La comparsa dei sintomi è il primo campanello d’allarme, ma come si può avere la certezza che si tratti proprio della <strong>sindrome di Costen</strong>? Bisogna recarsi presso un medico specialistico, otorino o dentista, il quale potrà effettuare la diagnosi. Invitando il paziente ad aprire e chiudere la bocca, di primo acchito, il medico noterà subito dei movimenti irregolari della mandibola verso la parte dolorante. La conferma si può avere anche con una palpazione accurata dei muscoli occipitali e cervicali, o inoltrandosi in esami più specialistici, quali risonanze o radiografie.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cause della sindrome</h2>



<p>La sindrome di Costen <strong>colpisce</strong> maggiormente <strong>le donne</strong> e si verifica <strong>intorno ai 30 anni</strong>. È dovuta a un mancato allineamento delle due arcate dentarie.<br>Le motivazioni della sua comparsa potrebbero essere numerose:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Eccessiva masticazione</li>



<li>Digrignamento notturno (bruxismo)</li>



<li>Errate applicazioni odontoiatriche</li>



<li>Alterazioni ormonali</li>



<li>Artrite</li>



<li>Denti mancanti</li>



<li>Fratture o lussazioni ossee</li>



<li>Anchilosi (perdita dei movimenti articolari)</li>



<li>Deglutizione atipica</li>



<li>Mangiarsi le unghie (onicofagia)</li>
</ul>



<p>In alcuni casi, si è ritenuto che la sindrome potesse avere anche una <strong>correlazione genetica</strong>, avendo riscontrato familiarità tra soggetti parenti.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Cure e rimedi</h3>



<p><strong>La sindrome di Costen è</strong>, fortunatamente, <strong>auto risolutiva</strong>. Nonostante i dolori e fastidi consistenti, se identificata e curata specificatamente può risolversi del tutto senza lasciare tracce della sua comparsa. Vi sono diverse strade da poter percorrere verso la guarigione:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Trattamenti laser a diodi medicali per la stimolazione dei tessuti e sulle articolazioni per diminuire il dolore</li>



<li>Iniezioni di farmaci anestetici nei punti intra-articolari</li>



<li>Intervento maxillo-facciale</li>



<li>Eliminazione di zuccheri e caffeina</li>



<li>Sedute di psicoterapia per diminuire il carico di stress</li>



<li>Fisioterapia per rilassare i muscoli in questione</li>



<li>Bite contenitivi per il digrignamento notturno</li>



<li>Rimozione di apparecchi dentari che possono averne scaturito la sindrome</li>



<li>Assunzione di integratori per il benessere del <a href="https://www.novapharmsrl.com/prodotto/novamir/" data-type="URL" data-id="https://www.novapharmsrl.com/prodotto/novamir/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sistema osteo-articolare</a></li>
</ul>



<p><br>I rimedi sopraelencati non si escludono a vicenda, anzi una combinazione tra due o più, a seconda dei casi, garantirà una più veloce guarigione</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
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		<title>Carnitina cosa è e come combatte la stanchezza</title>
		<link>https://www.novapharmsrl.com/news/carnitina-cosa-e-e-come-combatte-la-stanchezza/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara.Novapharm]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jun 2023 09:39:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Quando l’organismo ha poca carnitina in corpo, si verificano le mancanze di apporto energetico richieste, questo può essere dovuto a differenti situazioni patologiche.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>La carnitina</strong> è una molecola, di derivazione aminoacida, presente nell’organismo umano che svolge un ruolo importantissimo nell’apporto di energia. Viene prodotta nella zona fegato-milza e si occupa del trasporto a lunga catena di acidi grassi nel mitocondrio dove vengono sintetizzati in <strong>adenosina trifosfato (ATP)</strong>, sorgente principale d’energia per tutte le azioni svolte dalle cellule.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dove si trova la carnitina?</h2>



<p>Come fonte necessaria e indispensabile di energia per l’essere umano, la carnitina deve essere presente. Il 25% di essa esiste già dentro di noi, prodotta come detto nella regione fegato-milza, ma dove si trova il restante 75%? Può essere <strong>assunto con una dieta adeguata</strong>, consumando particolari cibi quali:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Carni rosse</li>



<li>Carni bianche</li>



<li>Latte e derivati</li>



<li>Pesce e simili</li>



<li>Carne di soia</li>



<li>Avocado</li>
</ul>



<p>Dunque, i maggiori apporti di carnitina si hanno da alimenti di origine animale, alcuni cibi vegetali la contengono anche, sebbene in modo ridotto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Mancanza di carnitina, che succede?</h2>



<p>Quando l’organismo ha poca carnitina in corpo, si verificano le mancanze di apporto energetico richieste, questo può essere dovuto a differenti situazioni patologiche. Si possono distinguere due mancanze principali di carnitina di grado primario e di grado secondario:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Mancanza di carnitina grado primo</strong>: questo deficit deriva da <strong>mutazioni genetiche</strong> che incidono su proteine necessarie per la formazione di carnitina. Le mutazioni possono riguardare diverse proteine a seconda delle quali cambia la gravità dell’insufficienza. I sintomi più diffusi del primo grado sono:
<ul class="wp-block-list">
<li>Malattie epatiche</li>



<li>Ammoniaca nel sangue</li>



<li>Affaticamento e stanchezza</li>



<li>Problemi neurologici in età neonatale</li>



<li>Ipoglicemia</li>



<li>Mioglobina nelle urine</li>



<li>Muscolatura debole</li>



<li>Miopatia</li>
</ul>
</li>



<li><strong>Mancanza di carnitina secondo grado</strong>: per il secondo grado le cause possono essere svariate. Può trattarsi di un’alimentazione scorretta, ustioni di gradi superiori, infezioni batteriche e virali, diarrea, assunzione di farmaci particolari (es. antiepilettici), insufficienza renale o cirrosi. I sintomi che ne conseguono sono:
<ul class="wp-block-list">
<li>Ipoglicemia</li>



<li>Elevato urato nel siero (tipico della gotta)</li>



<li>Irregolarità del battito cardiaco</li>



<li>Fegato ingrossato</li>



<li>Cardiomiopatia</li>



<li>Muscolatura debole</li>



<li>Letargia (sonnolenza eccessiva)</li>



<li>Presenza eccessiva dei lipidi accumulati in fegato, cuore e muscoli</li>



<li>Urine rosso scuro per la presenza di mioglobina</li>
</ul>
</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Carnitina e stanchezza</h3>



<p>La mancanza di carnitina riguarda i casi patologici sovraesposti, dove bisogna intervenire con cure ad hoc a seconda del grado di deficit, somministrate dal medico competente. Negli ultimi tempi, però, sono stati svolti numerosi studi per indagare la correlazione tra stanchezza fisica e mentale e lievi mancanze di carnitina anche nei soggetti sani. In generale sembra che la somministrazione di <a href="https://www.novapharmsrl.com/prodotto/novabec/" data-type="URL" data-id="https://www.novapharmsrl.com/prodotto/novabec/">integratori a base di carnitina combatta stanchezza, affaticamento, inappetenza</a> ecc. In questi casi risulta importante distinguere tra farmaci a base di carnitina, indicati per le carenze patologiche, e integratori. Nel primo caso è fondamentale che il farmaco sia stato indicato e prescritto dal medico, nel secondo caso è consigliato comunque un consulto prima dell’assunzione dell’integratore.</p>
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