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Carnitina cosa è e come combatte la stanchezza

La carnitina è una molecola, di derivazione aminoacida, presente nell’organismo umano che svolge un ruolo importantissimo nell’apporto di energia. Viene prodotta nella zona fegato-milza e si occupa del trasporto a lunga catena di acidi grassi nel mitocondrio dove vengono sintetizzati in adenosina trifosfato (ATP), sorgente principale d’energia per tutte le azioni svolte dalle cellule.

Dove si trova la carnitina?

Come fonte necessaria e indispensabile di energia per l’essere umano, la carnitina deve essere presente. Il 25% di essa esiste già dentro di noi, prodotta come detto nella regione fegato-milza, ma dove si trova il restante 75%? Può essere assunto con una dieta adeguata, consumando particolari cibi quali:

  • Carni rosse
  • Carni bianche
  • Latte e derivati
  • Pesce e simili
  • Carne di soia
  • Avocado

Dunque, i maggiori apporti di carnitina si hanno da alimenti di origine animale, alcuni cibi vegetali la contengono anche, sebbene in modo ridotto.

Mancanza di carnitina, che succede?

Quando l’organismo ha poca carnitina in corpo, si verificano le mancanze di apporto energetico richieste, questo può essere dovuto a differenti situazioni patologiche. Si possono distinguere due mancanze principali di carnitina di grado primario e di grado secondario:

  • Mancanza di carnitina grado primo: questo deficit deriva da mutazioni genetiche che incidono su proteine necessarie per la formazione di carnitina. Le mutazioni possono riguardare diverse proteine a seconda delle quali cambia la gravità dell’insufficienza. I sintomi più diffusi del primo grado sono:
    • Malattie epatiche
    • Ammoniaca nel sangue
    • Affaticamento e stanchezza
    • Problemi neurologici in età neonatale
    • Ipoglicemia
    • Mioglobina nelle urine
    • Muscolatura debole
    • Miopatia
  • Mancanza di carnitina secondo grado: per il secondo grado le cause possono essere svariate. Può trattarsi di un’alimentazione scorretta, ustioni di gradi superiori, infezioni batteriche e virali, diarrea, assunzione di farmaci particolari (es. antiepilettici), insufficienza renale o cirrosi. I sintomi che ne conseguono sono:
    • Ipoglicemia
    • Elevato urato nel siero (tipico della gotta)
    • Irregolarità del battito cardiaco
    • Fegato ingrossato
    • Cardiomiopatia
    • Muscolatura debole
    • Letargia (sonnolenza eccessiva)
    • Presenza eccessiva dei lipidi accumulati in fegato, cuore e muscoli
    • Urine rosso scuro per la presenza di mioglobina

Carnitina e stanchezza

La mancanza di carnitina riguarda i casi patologici sovraesposti, dove bisogna intervenire con cure ad hoc a seconda del grado di deficit, somministrate dal medico competente. Negli ultimi tempi, però, sono stati svolti numerosi studi per indagare la correlazione tra stanchezza fisica e mentale e lievi mancanze di carnitina anche nei soggetti sani. In generale sembra che la somministrazione di integratori a base di carnitina combatta stanchezza, affaticamento, inappetenza ecc. In questi casi risulta importante distinguere tra farmaci a base di carnitina, indicati per le carenze patologiche, e integratori. Nel primo caso è fondamentale che il farmaco sia stato indicato e prescritto dal medico, nel secondo caso è consigliato comunque un consulto prima dell’assunzione dell’integratore.

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